mercoledì 24 giugno 2009

Appuntamento a Terni


Ciao… solo per segnalare che sabato 4 luglio, nell'ambito dell'iniziativa della casa editrice Tunué, Tunué Maps, sarò presente a Terni nella fumetteria Antani comics.
Parlerò di Metauro e di FactorY.
Michele

lunedì 15 giugno 2009

Piccola anteprima


Mentre la lavorazione dell'ultimo volume della prima serie procede, vogliamo darvi un piccolo assaggio del nono episodio. Nelle prossime settimane altre paginette in anteprima.
Michele

In food we trust

domenica 7 giugno 2009

Ve lo abbiamo promesso


Ve lo abbiamo promesso: nel terzo volume si alzerà il velo su qualche mistero della serie. Già a partire da pagina 1 si capirà qualcosa... e si scopriranno delle cose sul Dottore, il personaggio più vago e nebuloso di tutti.
Nel secondo episodio (che sto finendo ora) tutte le lettrici invaghite di Dorian D sapranno dove e quando si sono conosciuti lui e Marianne, e chi è il misterioso "altro uomo" che li ha separati. Un po' di sani triangoli sentimentali tra cannibali e idrocefali accecati dai pugnali ci sta sempre bene.
Gregor non sarà felice di quel che accadrà nel primo episodio.
E qualcosa sta scendendo molto lentamente dal condotto di aerazione al magazzino...

Moroz

giovedì 4 giugno 2009

aNobii


Sulla community letteraria aNobii i primi commenti su i due volumi di factorY…
Voglio segnalare quelli molto positivi (ma ce ne sono anche più dubbiosi) dell'utente p!o.
Michele


FactorY1:
"Verrebbe da dire "Ed ora qualcosa di completamente diverso!", almeno in campo fumettistico, naturalmente.

Factory prende struttura e stile narrativo dai recenti telefilm ammereghani (Lost su tutti, anche se gli autori smentiscono), con una galleria di personaggi di cui veniamo a conoscere i trascorsi attraverso sapienti flashback.

Non manca, elemento in comune ancora una volta con i telefilm di cui sopra, il climax finale che lascia in sospeso il lettore fino al successivo capitolo / volume.

Operazione interessante, resa ancora più interessante da una trama che ti incolla alle pagine (ottimo - come al solito - Morozzi) e dallo stile essenziale dei disegni (ottimo - come al solito - Petrucci).

Un bell'esperimento che si è rivelato uno dei migliori fumetti letti ultimamente.

p!o"

FactorY2:

"Confermo le ottime impressioni avute con il primo volume: ritmo molto buono, personaggi molto interessanti, disegni ottimi (ma ho un debole per Petrucci, quindi sono di parte).

Quando non riesci a staccarti da un fumetto è un ottimo segno.

E adesso aspetto con ansia il terzo e ultimo volume...

p!o"

lunedì 25 maggio 2009

Ancora sul Prologo



Ciao a tutti. Mentre la lavorazione del terzo libro va avanti e i commenti sul secondo sembrano molto positivi, vi vogliamo ricordare la lettura del Prologo che potete fare solo da computer, cliccando qua a destra. Il prologo rappresenta un tassello importante per capire la serie e al momento lo hanno già letto quasi 700 persone.
Buona lettura…

Michele

giovedì 14 maggio 2009

Salone del Libro


Ciao a tutti.
Nuovo appuntamento.
Questa volta a Torino, in occasione del Salone del Libro.
Allo stand Tunué potrete trovarci (io ci sarò sabato pomeriggio e domenica) per dediche e disegni vari.
Michele e Moroz

AGGIORNAMENTO
Putroppo allo stand Tunué non c'era il nostro FactorY (per problemi di mancanza di spazio Tunué ha preferito portare solo i propri libri). Ce ne scusiamo con i lettori che hanno cercato i due volumi.

giovedì 7 maggio 2009

ReggioNarra


Dopo Bologna (col solo Morozzi) e Cattolica sabato prossimo dalle 19,30 alle 21,00 sarò presente (questa volta senza il Moroz) a Reggio Emilia (biblioteca Panizzi) per eventuali dediche. L'occasione è l'anteprima del PICNIC! Festival e sarò accompagnato da fumettisti e illustratori.
Il tutto all'interno della manifestazione ReggioNarra.
Michele

martedì 5 maggio 2009

I protagonisti (sesta parte): il Pazzo


Spero che ormai tutti i frequentatori di questo blog abbiano letto il secondo libro della nostra serie. Nel caso contrario spero di non rovinare l'effetto sorpresa parlandovi del Pazzo, un nuovo personaggio che apparirà all'improvviso ai nostri all'interno della fabbrica. Sappiamo pochissimo del Pazzo, se non la sua predilezione per la musica e gli abiti di Madonna anni '80. Il Pazzo è strettamente legato ad un altro importante nuovo personaggio, La donna col martello. Ma non voglio dirvi altro. Leggendo i nuovi episodi saprete in che modo.
Mi raccomando solo, nel caso non l'abbiate ancora fatto, di leggervi il Prologo (in questo blog, qua a destra) della serie per meglio apprezzare questo secondo libro.
A presto…
Michele

martedì 28 aprile 2009

Cattolica!


Ciao a tutti… solo per ricordare che domenica 3 maggio, in pomeriggio, a Cattolica verrà inaugurato il nuovo negozio di fumetti di GASP comics.
Io e Gianluca saremo presenti (il Moroz arriverà verso le 18) per disegnare e fare due chiacchiere con i nostri lettori.
Michele

giovedì 23 aprile 2009

Stasera allo Zammù

C'è un simpatico pub in via Saragozza, una delle vie più belle di Bologna, che dall'inizio di quest'anno ospita presentazioni di libri a ritmo serratissimo. Io, di mio, sarà la settima volta che ci vado, a presentare cose mie o di altri. Sta all'angolo con via Valpertuso.
Stasera, alle 20.00, vado a parlare del secondo volume di FactorY in una cornice di calici di vino e taglieri di formaggio e salume (la tipica alimentazione dei poveri Gregor e company, insomma).
Accorrete numeroserrimi.
Moroz

martedì 21 aprile 2009

IndiMente


Mi sono imbattuto per caso in questa recensione al nostro, fatta da IndiMente, una "giovane associazione no profit che si propone di promuovere arte, cultura e informazione indipendente".
La riporto con piacere.
Michele

"FactorY è una serie a fumetti in tre volumi, attualmente arrivata al secondo, scritta da Gianluca Morozzi e disegnata da Michele Petrucci.
Le premesse descritte nella quarta di copertina non fanno pensare a nulla di particolarmente originale e ricordano un misto di serie popolari come Saw – l'enigmista o Lost. Eppure a giudizio di chi scrive, FactorY è uno dei fumetti più interessanti dell'ultimo anno.

Difficilmente una copertina riesce a sintetizzare così bene il contenuto di un libro.
Sullo sfondo bianco, una barattolo di succo di pomodoro, chiaro riferimento alla pop-art: FactorY è senza dubbio un fumetto pop. Il meccanismo del “cosa succede dopo?” tipico della narrativa di genere funziona alla perfezione e inchioda il lettore, lo costringe a leggere fino all'ultima pagina.

Dal barattolo cola un liquido rosso. Sangue piuttosto che sugo. Sul barattolo si legge la poco rassicurante scritta BRAIN, cervello: FactorY senza dubbio non è un fumetto leggero.
La violenza di alcune scene è ben lontano dal gore più becero di alcuni horror odierni, ma colpisce a fondo, ben al di là della superficie, visivamente e psicologicamente. Se si vuole indicare un riferimento cinematografico e televisivo per FactorY, questo è secondo me David Lynch. L'oppressiva inquietudine che si respira tra le pagine dell'opera di Morozzi e Petrucci ricorda molto da vicino quella di situazioni e personaggi lynchiani, anche se con una dimensione onirica meno marcata. Del resto sono i personaggi, le loro relazioni psicologiche e il loro passato ad essere protagonisti della storia, piuttosto che la vicenda nuda e cruda.

Morozzi, noto più come autore di narrativa, riesce a cavarsela piuttosto bene con un mezzo di espressione così peculiare e profondamente diverso dalla letteratura come il fumetto. Riesce a fare un buon lavoro ai dialoghi, ma soprattutto alle didascalie, con le quali vengono messi a nudo i pensieri dei personaggi, didascalie che integrano e completano, senza invaderli, gli ottimi disegni di Petrucci."

sabato 18 aprile 2009

La classifica de Lospaziobianco


Ciao… un breve post per segnalare e ringraziare quanti, all'interno della votazione per decidere i migliori fumetti del 2008 (organizzata dal sito Lospaziobianco) hanno dedicato qualche riga a FactorY.

Ettore Gabrielli
"Morozzi ci prende gusto a muoversi tra la letteratura e il fumetto, e non sbaglia un colpo. FactorY merita un posto in classifica perché mostra finalmente come il fumetto possa ispirarsi ai gusti del pubblico potenziale, prendendo spunto dai telefilm in questo caso, senza snaturarsi. Mescolando dramma e mistero, serialità e autorialità; i disegni di Petrucci sono un valore aggiunto, con quel tratto tremolante e malato che perfettamente si sposa alla storia."

Michele Quitadamo
"Questo fumetto rappresenta un esperimento decisamente molto interessante all'interno del panorama fumettistico italiano. E' un tentativo di importare un linguaggio seriale moderno e diverso all'itnerno del media fumetto ed il risultato sta dando ragione ai due autori."

lunedì 13 aprile 2009

Scuola di fumetto


Ciao, mentre sul sito di Fernandel è già acquistabile il Libro Secondo, oggi vi segnaliamo questa recensione del Libro Primo che appare sulla rivista Scuola di Fumetto in edicola questo mese. Ringraziamo e speriamo che la serie continui a far venire l'acquolina in bocca agli affamati recensori della rivista!
Michele

Scuola di fumetto

n. 66 - aprile 2009

La sempre crescente qualità delle serie televisive sta diventando l'e­quivalente di quella cinematografi­ca degli anni Settanta e Ottanta. Se prima per dire che un fumetto era bello si aggiungeva l'aggettivo "cinematografico", adesso si dice che riflette la scrittura dei serial televisivi (stagione, story-arc, ecc.), ben attenti a non usare il termine denigratorio fiction, che invece si riferisce ai prodotti nostra­ni, spesso di dubbia e incostante qualità. La modalità editoriale di FactorY strizza l'occhio a serial come Lost, come in molti hanno già fatto notare, ma anche a molti film, romanzi e fumetti di genere che iniziano con i protagonisti messi in una situazione in cui non sanno come ci sono capitati, con la solita serie di mostri e orrori che aumentano ad ogni sfogliar di pagine. Rispet­to a vari scritto­ri che si sono improvvisati sceneggiatori, Morozzi rie­sce a rendere a fumetti il suo stile ironico e accat­tivante che lo ha giustamente lan­ciato nel mondo letterario; libro dopo libro, Michele Petrucci si dimostra uno degli autori italiani da cui è lecito aspettarsi sempre qualcosa di più. Questo primo libro (a stagione?) di FactorY pro­pone molta carne narrativa sul fuoco cucinata da chef esperti da cui ci aspettiamo il massimo; i pros­simi libri ci diranno se alla fine avremo la ricca grigliata che ci aspettiamo, oppure un hamburger geneticamente modificato dal sapore insipido.

domenica 5 aprile 2009

FactorY libro secondo


Dunque, dato che ultimamente sto girando come una trottola di un metro e ottantatré, ieri sera sono rientrato da un giro che in trenta ore mi aveva portato a Borgomanero provincia di Novara, Padova e Alfonsine provincia di Ravenna, a mezzanotte, un po' provato, che ho fatto per conciliarmi il sonno? Mi sono letto dall'inizio alla fine il secondo volume di FactorY, consegnatomi fresco di stampa dall'editore.
Mi è piaciuto un sacco! Davvero. L'ho letto come se non fosse per metà opera mia, e l'ho trovato molto più bello del primo, pieno di invenzioni malate e con un ritmo molto particolare ed efficace...
Bravo Miche', siam stati bravi.
Moroz

lunedì 30 marzo 2009

Lospaziobianco


Mentre il secondo libro di FactorY è quasi pronto (il tipografo consegnerà i volumi il 2 aprile) vi segnalo un'intervista che mi ha fatto Michele Quitadamo de Lospaziobianco dove parlo di FactorY e del mio libro uscito sei mesi fa per Tunué, Metauro.
A presto,
Michele

martedì 24 marzo 2009

I protagonisti (quinta parte): Dorian D.



Questa volta voglio farvi una piccola anticipazione parlandovi di Dorian D., un nuovo protagonista che entrerà a far parte della serie già dall'inizio del secondo volume (nelle librerie a partire da aprile).
Dorian è un artista. Utilizza principalmente la musica e l'olfatto, ed è bellissimo e affascinante. Sempre in giro per il mondo per i suoi spettacoli/performance, è continuamente accerchiato da belle donne. Ma lui ne brama una sola, Marianne. E ovviamente anche lui nasconde segreti che affioreranno nel corso della serie.
Speriamo che questo personaggio vi conquisti fin da subito.
Michele

martedì 17 marzo 2009

Napoli mille colori

Beh, come forse saprete, giovedì presento FactorY a Napoli, alla Alastor di via Mezzocannone, ore 17. Orfano del Petrucci, per la prima volta. Al suo posto, il mio biografo (nel senso che ha scritto L'era del Moroz) Carmine Brancaccio.
Come supplire all'assenza? Semplice: Brancaccio, molto gentilmente, si presterà a drammatizzare scene su scene dell'opera in questione. Gentilmente si farà conficcare un paio di spilloni negli occhi, gentilmente si avvolgerà in una palandrana con cappuccio fingendo di temere il sole, gentilmente divorerà uno spettatore a caso. Particolarmente d'effetto sarà la sua entrata in scena in abito da sposa vistosamente incinta. Io non me la perderei.
Moroz

lunedì 16 marzo 2009

Napoli



Un brevissimo post per segnalarvi che giovedì 19 marzo alle ore 17, presso la libreria Alastor di Napoli (via Mezzocannone) Gianluca Morozzi coadiuvato da Carmine Brancaccio presenterà FactorY - libro primo. Io putroppo non riuscirò ad esserci ma Carmine è sicuramente un profondo conoscitore di tutto il lavoro di Gianluca nonché (e non a caso) il suo biografo ufficiale!
A presto,
Michele

lunedì 9 marzo 2009

Ancora debiti!


Torno ancora a parlare delle influenze che abbiamo avuto nel creare FactorY.
Watchmen di Alan Moore è sicuramente una dei nostri punti di riferimento. Non solo abbiamo diviso i cicli narrativi in 12 episodi ma abbiamo voluto citare (copiare!) l'uso che Moore fa degli inserti tra un capitolo e l'altro per approfondire e dare tridimensionalità ai personaggi.
Che ne pensate del film/adattamento che proprio in questi giorni è uscito nei cinema?
Nella rete stanno girando recensioni e commenti diversissimi sia sul film che sulla scelta dei brani musicali della colonna sonora.
Se volete divertirvi potete cimentarvi in questi due giochi collegati al film:
Qui
e Qui.

Michele

venerdì 6 marzo 2009

Genesi



Prendo spunto dalla recensione di Nicola Peruzzi su Fumo di China per (tornare a) parlare delle fonti d'ispirazione della serie.
Si è parlato molto di quelle televisive e cinematografiche ma una delle più importanti è stata di tipo letterario.
Nicola cita Die­ci piccoli indiani di Agatha Christie. In realtà io ho pensato ad un romanzo giallo precedente. Si tratta di L'ospite invisibile (di Gwen Bristow e Bruce Manning del 1930), che, pare, abbia ispirato proprio Agatha Christie.
Cito dalla bandella: "Otto illustri rappresentanti del bel mondo di New Orleans vengono invitati a un ricevimento nell'appartamento di un misterioso anfitrione. Questi, mantenendo l'incognito, li sfida a un gioco perverso: scommette che riuscirà ad assassinare a uno a uno tutti i convenuti di lì all'indomani mattina, mentre a loro spetterà il compito di impedirglielo."
Michele